Mohicani Edizioni

La riserva indiana dell'editoria



Pippo Carollo

Un sogno ad occhi aperti

  • 978-88-99082-47-5
  • 144 pp.
  • € 12 euro

Storia di un amore proibito. Sogno di una notte di mezza estate.
Nel suo romanzo d’esordio, Pippo Carollo affronta il tema del sogno e dell’amore tra adulti che può trasformarsi in un rapporto segreto e proibito di adolescenziale memoria. Il protagonista del romanzo, Peppino, sposato, si innamora di una esotica e misteriosa Hanny con la quale si incontra di nascosto, per evitare che la moglie lo scopra. Secondo la psicoanalisi, dietro l’innamoramento, si nascondono dinamiche psicologiche inconsce, bisogni affettivi insoddisfatti e aspettative deluse. Come scrive Francesca Currieri nella prefazione, “il protagonista butta la maschera e scivola fuori dalla sua realtà, scava nei suoi ricordi, rivive il passato, attraverso un incontro improvviso e casuale, vi si specchia dentro e le ferite cominciano a riaffiorare. Il ricordo dell’altro diventa un sogno, assumendo le sembianze di colei che deve colmare le carenze, le delusioni e le ferite d’amore, di tutta una vita. Contraddizioni, rimorsi, paure, bugie, pene, nell’intento di vivere una vita inconsueta e magica, contraddistinta dai colori della sua mente”.


Info libro

Collana:
ISBN: 978-88-99082-47-5
Pagine: 144
Prima edizione: 13-02-2017
Formati: brossura
Prezzo: € 12 euro

Autore

GIUSEPPE CAROLLO detto Pippo, nasce 68 anni fa, nella ridente borgata marinara di
Sferracavallo, nota località balneare di Palermo.
Con la casa editrice palermitana Mohicani Edizioni, Pippo Carollo è autore del romanzo “Un sogno
ad occhi aperti” (2017) e del volume “E fu subito giorno” (2026).
Laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, è giornalista pubblicista.

Attualmente Pippo Carollo è in pensione, dopo essere stato a lungo il responsabile “Relazioni
Esterne e dell’Ufficio Stampa” dell’AMAP, azienda che gestisce il ciclo integrale dell’acqua a
Palermo e in buona parte della provincia.
Riscoperta la pittura, sua antica passione giovanile, si diletta con i pennelli, le spatole, i colori etc.
L’artista è interprete di quella corrente, nata sotto l’egida di Pollok, denominata Action Painting
(letteralmente pittura d’azione), uno stile di pittura nel quale il colore viene fatto gocciolare (drip)
spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, invece di essere applicato con attenzione.
L’opera che ne risulta, enfatizza l’atto fisico della pittura stessa. Oltre alla pittura riscopre anche la
passione per la poesia, passione abbandonata negli anni giovanili, per i troppi impegni, prima di
studio e poi di lavoro. Torna a scrivere versi, sia in lingua italiana che in lingua dialettale e si diletta
anche a scrivere brevi racconti ed articoli che pubblica su alcuni giornali on-line. Racconti o articoli
sia di vita vissuta che di fatti reali. Proprio nel dialetto siciliano esterna la sua arte poetica
“migliore”, utilizzando e reinterpretando, a modo suo, la lingua dei padri.


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