Mohicani Edizioni

La riserva indiana dell'editoria



Leone Zingales

Il lager di Flossenburg

  • 978-88-99082-91-8
  • 184 pp.
  • € 15

Attraverso documenti, testimonianze e fotografie scattate dall’autore, Leone Zingales descrive la storia del lager nazista di Flossenburg, una località tedesca non lontana da Norimberga.
Nei primi anni del nazismo, nei campi di concentramento tedeschi e polacchi furono internati in grande maggioranza gli oppositori politici, i sindacalisti, gli attivisti dichiaratamente comunisti e coloro che nelle assemblee pubbliche contestavano i programmi della politica nazista.
In un secondo tempo, i nazisti rinchiusero nei lager anche: ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, partigiani, nomadi sinti e rom, malati di mente, disabili, “asociali”, sacerdoti di fede cattolica, pastori luterani, docenti universitari, giornalisti, scrittori, musicisti, compositori, attori, pittori.
I prigionieri transitati da Flossenburg e dai sottocampi e campi-satellite furono almeno 100mila: 84mila uomini e circa 16mila donne e bambini, provenienti da 47 Stati. Le vittime furono almeno 30mila, ma soltanto 22mila furono identificate.
Il lager di Flossenburg fu istituito nei primi di maggio del 1938 e inizialmente fu destinato a prigionieri tedeschi considerati “socialmente pericolosi”.
Nel 1940, i convogli ferroviari trasportarono a Flossenburg i primi prigionieri politici, in particolare tedeschi, polacchi e cecoslovacchi, ai quali si aggiunsero ben presto prigionieri politici provenienti da Belgio, Jugoslavia, Olanda e Francia. Inoltre, nell’estate del 1941, la Germania nazista deportò a Flossenburg numerosi prigionieri di guerra originari dell’Unione Sovietica.


Info libro

Collana:
ISBN: 978-88-99082-91-8
Pagine: 184
Prima edizione: 20-05-2025
Formati: brossura 15 X 21
Prezzo: € 15

Autore

LEONE ZINGALES è nato a Palermo nel 1960. Giornalista professionista, Commendatore al Merito della Repubblica italiana, ha scritto 40 libri. Autore di due libri di poesie (illustrati con suoi disegni), acquarellista, vanta diverse esperienze in campo radio-televisivo.
Con la casa editrice Mohicani Edizioni, Zingales ha pubblicato i seguenti saggi: “Il Lager di Dachau – Dalla barbarie nazista alla memoria”(2015); “La rinuncia del Papa e la nuova Chiesa da Benedetto XVI a Francesco” (2015); “Il lager di Buchenwald – Le atrocità dei nazisti sulla Blutstrasse” (2019), “Il lager di Mauthausen. L’orrore del regime nazista” (2022); “Il Lager di Flossenburg. La diabolica strategia di annientamento del regime nazista” (2025).

Nella sua lunga carriera giornalistica, Leone Zingales ha collaborato con le agenzie di stampa: Agi-Italia, Italpress, Ansa, con i settimanali ”Oggi”, ”Avvenimenti” e ”Visto”, con i quotidiani ”El Mundo” di Madrid e “La Sicilia” di Catania.

Da un’idea di Zingales, a Palermo, sono sorti nel 2005 il Giardino della Memoria dedicato a tutte le vittime della mafia ed il Giardino della Libertà di stampa. Nel 2019, da una sua idea, è stato istituito il premio “Sicilia cronista” promosso dal Gruppo cronisti siciliani (Unci-Assostampa Sicilia). E’ l’ideatore del Vagone della Memoria dedicato alle vittime del nazifascismo (Palermo 2019). E ha proposto per la prima volta a Palermo nel 2020, in contatto con l’ideatore Gunther Demnig, le “pietre d’inciampo” dedicate a due vittime del nazismo (Maria Di Gesù e Liborio Baldanza). Su sua proposta, sempre nel 2020, il Comune di Palermo ha collocato in piazza Crispi un cippo dedicato al fisico Emilio Segrè costretto all’esilio negli Stati Uniti, a causa delle leggi razziali del 1938.


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