Mohicani Edizioni

La riserva indiana dell'editoria



Pippo Carollo

E fu subito giorno

  • 978-88-99082-96-3
  • 141 pp.
  • € 12 euro

Il libro “E fu subito giorno” è una raccolta di 11 Racconti, scritti dal giornalista siciliano Pippo Carollo nel tempo e che da soli sarebbero andati dispersi o addirittura sarebbero finiti nel dimenticatoio. Tutto questo al fine di divulgare qualcosa di diverso rispetto alla sua prima opera letteraria, il romanzo “Un sogno ad occhi aperti”.

In particolare quattro di questi brani, nelle prime intenzioni, erano destinati a diventare racconti a sé, ma il tempo passava e non vedevano la luce, pertanto l’Autore si è deciso di inserirli in questa raccolta.

I racconti in questione (“Eravamo quattro amici al bar”, “E all’improvviso apparve lei”, “Diverso” e “La fonte della giovinezza”) avranno un sequel.

Il racconto “La fonte della giovinezza” nasce come Commedia abbozzata da Carollo per la Compagnia teatrale di sfacinnati “Gli annacquati” (gruppo teatrale dilettantistico nato in seno al Cral Amap) ed è finalizzato ad essere trasformato in opera teatrale.

Dalla Prefazione:

“Negli 11 racconti di Pippo Carollo mi sono ritrovato. Ho
constatato quanto eravamo ingenui ed impacciati da
ragazzi, comunque erano bei tempi. Tempi che i nostri figli
e i nostri nipoti si sognano di vivere. Ci divertivamo con
poco, anche senza la tecnologia dei nostri giorni…”


Info libro

Collana:
ISBN: 978-88-99082-96-3
Pagine: 141
Prima edizione: 03-04-2026
Formati: brossura; 15 x 21
Prezzo: € 12 euro

Autore

GIUSEPPE CAROLLO detto Pippo, nasce 68 anni fa, nella ridente borgata marinara di
Sferracavallo, nota località balneare di Palermo.
Con la casa editrice palermitana Mohicani Edizioni, Pippo Carollo è autore del romanzo “Un sogno
ad occhi aperti” (2017) e del volume “E fu subito giorno” (2026).
Laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, è giornalista pubblicista.

Attualmente Pippo Carollo è in pensione, dopo essere stato a lungo il responsabile “Relazioni
Esterne e dell’Ufficio Stampa” dell’AMAP, azienda che gestisce il ciclo integrale dell’acqua a
Palermo e in buona parte della provincia.
Riscoperta la pittura, sua antica passione giovanile, si diletta con i pennelli, le spatole, i colori etc.
L’artista è interprete di quella corrente, nata sotto l’egida di Pollok, denominata Action Painting
(letteralmente pittura d’azione), uno stile di pittura nel quale il colore viene fatto gocciolare (drip)
spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, invece di essere applicato con attenzione.
L’opera che ne risulta, enfatizza l’atto fisico della pittura stessa. Oltre alla pittura riscopre anche la
passione per la poesia, passione abbandonata negli anni giovanili, per i troppi impegni, prima di
studio e poi di lavoro. Torna a scrivere versi, sia in lingua italiana che in lingua dialettale e si diletta
anche a scrivere brevi racconti ed articoli che pubblica su alcuni giornali on-line. Racconti o articoli
sia di vita vissuta che di fatti reali. Proprio nel dialetto siciliano esterna la sua arte poetica
“migliore”, utilizzando e reinterpretando, a modo suo, la lingua dei padri.


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